O il biglietto o la vita

Il clima d’isteria in capitale continua imperterrito e la vista quotidiana di numerosi militari armati in giro per la città inizia a non sembrare più una novità.

In questi giorni si è inoltre scoperto che ai romani piace tantissimo uscire con borse da lasciare sulle banchine della metro, anzi, stavo pensando di farlo anche io, perché deve essere davvero divertente, non c’è altra spiegazione. Per fortuna ci sono i militari, a occuparsene. Ma i militari non sono qui solo per le borse. No. Loro finalmente obbligano la gente a pagare i biglietti, perché diciamocelo, vedere all’ingresso due gorilla armati di mitra è un deterrente piuttosto efficace per chi prima saltava agilmente i tornelli o si accodava a chi il biglietto lo pagava.

Il lato negativo è che, quando scendo in metro e devo prendere il portafoglio con l’abbonamento, la paura mi assale. Ho il terrore che, vedendomi infilare la mano all’interno della giacca per tirare fuori il portafoglio con l’abbonamento, si confondano convinti che io stia per tirare fuori un qualche tipo di esplosivo e mi facciano saltare in aria. Insomma, non ho grandi pretese per quanto riguarda la mia morte, ma una fermata romana della metropolitana non lo augurerei davvero a nessuno.

Una volta tirato fuori il portafoglio però tutto passa, eccetto quelli che prima entravano indisturbati.

Quindi anche se probabilmente in questi giorni non se la prenderanno mai con i terroristi, magari una manganellata a chi non paga il biglietto scappa.

E questo sì che sarebbe un buon risultato.

Antonio Schiena – Lo Schiaffo