Quo vado? Indovina

Se sei su Facebook sai benissimo che per emergere nella giungla devi dare l’impressione di essere più intelligente della media. E se vuoi sembrare più intelligente della media devi criticare. Non importa cosa, non importa se la critica la condividi o meno, ma solo sparando a zero allora raggiungerai il Nirvana. Più una cosa ha seguito, più devi criticarla.

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In questi giorni si è aggiunto alla lista Checco Zalone che non solo sta avendo successo col suo ultimo film, ma ha sfracellato ogni record possibile e immaginabile, quindi se siete intelligenti e superiori alla media non solo dovete parlarne, ma dovete parlarne male.
Un tempo bisognava prendersela con i cinepanettoni, ma ormai non li vede più nessuno. Si poteva fare qualche battuta sull’indecente comicità di Pieraccioni, ma è come sparare sulla croce rossa, visto che nonostante la pubblicità e la sua onnipresenza in tutti i programmi televisivi per invitare la gente al cinema ha incassato nel complesso meno di quanto Quo vado? ha incassato in un solo giorno.

Quo vado

Non commenterò il film, non vi dirò se sono andato a vederlo o se mi è piaciuto. Quello che voglio dire è che spero con tutto il cuore che Zalone faccia uscire almeno un film all’anno e che ogni film faccia più successo del precedente.
Perché? Beh, perché vedere la foga con cui si sente il bisogno di criticarlo scadendo nel ridicolo è davvero divertente. Basta leggere i commenti sotto un qualsiasi post riguardante Quo vado? per farsi un’idea. Ecco, tra quelli più frequenti, i più stupidi:




Quelli della critica a priori.
“Non ho mai visto niente di Checco Zalone perché è un coglione ma è ancora più coglione chi va a vederlo!”

Mio fratello è figlio unico perché non ha mai criticato un film senza prima vederlo (cit.)

Quelli che sono stato obbligati a vederlo.
“L’ho dovuto vedere per forza perché 7 sale su 10 davano il suo film. Facile fare record così!”

Io ricordo che l’ultima volta che al cinema davano solo film di merda sono andato in pizzeria. Sarò strano io.

Quelli dei paragoni sconclusionati.

Dal paragone con Harry Potter a quello con La grande bellezza, da quello con Star Wars a quello con Avatar. (Che poi, a proposito, a livello mondiale il film più visto di sempre è Avatar, quindi quello di piazzare in alto alle classifiche film di merda non è una prerogativa solo italiana.)

Quindi viva Checco Zalone, viva il suo successo e viva la gente che lascia i commenti saccenti su internet. Quelli sì che, leggendoli, fanno sentire intelligenti e superiori alla media.

Intanto il 14 gennaio non aspetto altro che andare al cinema per vedere La corrispondenza, il nuovo film di Giuseppe Tornatore, mentre il 21 gennaio sarà il turno di Sempre meglio che lavorare dei The Pills. Insomma, un bell’inizio dell’anno per chi ama andare al cinema per vedere cosa sappiamo fare noi italiani.

Antonio Schiena